10月13日
LA CITTÀ DOLENTE-ANTONIO NOBILI LEGGE DANTE
Da molto tempo volevo assistere ad una lettura dantesca che non fosse quella ormai consueta di Roberto Benigni ed ero altresì curiosa di ascoltarla da una definita “le più belle voci d’Europa”, quella di Antonio Nobili.
“La Città Dolente” è un’opera scritta, diretta ed interpretata dal poliedrico Nobili. Lo spettacolo è una sperimentazione teatrale, il tema centrale è la lettura di alcuni canti della Divina Commedia accompagnati da stralci recitati, canti e passi di danza.
L’estro dell’artista ha posto come apertura alla rappresentazione figure abbigliate con tute da lavoro e maschere bianche, spettrali e meccaniche nei movimenti, a simboleggiare l’uomo che si lascia stancamente vivere, o più in profondità l’arte del teatro che non ha più quel significato di diffusione della cultura, oltre che di intrattenimento, assunto alle origini. In scena, contrapposto al bianco colore della morte (nelle culture orientali) compare il Dante vestito di nero, in maschera perché ancora non sa che la sua opera porterà dei grandi cambiamenti nel linguaggio ed intento con un gesto simbolico della mano a ridar vita a quegli esseri inanimati.
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